Ci sono non poche considerazioni da fare sulle scale sismiche ma cominciamo da Mercalli (Giuseppe Mercalli, 1850-1914).
La scala Mercalli fornisce una serie di valori che partono dalla soglia 1 e finiscono con la soglia 12 (da ricordare che le ultime due soglie 11 e 12 sono state aggiunte successivamente da due americani). Adesso la scala Mercalli modificata e chiamata MCS (Mercalli, Cancani, Sieberg) è usata principalmente in Europa occidentale e descrive gli effetti distruttivi sull'ambiente.
A differenza della MCS la scala Richter (Charles Francis Richter, 1900-1985) determina la quantità di energia liberata da un terremoto espressa in joule, le soglie di questa scala prendono il nome di magnetudo.
Classificazione della scala Mercalli: (gradi)
I |
strumentale |
Scossa rilevata solo dai sismografi installati sopra l'epicentro. |
II |
leggerissima |
Scossa rilevata dai sismografi installati a pochi chilometri dall'epicentro. Non viene avvertita dalla popolazione. |
III |
leggera |
Scossa considerata generalmente di assestamento, rilevata dai sismografi ubicati in un raggio di circa 10 chilometri dall'epicentro. Normalmente non viene percepita dalla popolazione. |
IV |
mediocre |
Scossa percepita solo ai piani più alti degli edifici, e rilevata dai sismografi posti a una distanza non superiore ai 100 chilometri. |
V |
forte |
Scossa che riesce a far oscillare i lampadari e far cadere qualche soprammobile nella zona direttamente interessata. Viene rilevata dai sismografi in un raggio di 200 chilometri dall'epicentro. |
VI |
molto forte |
Scossa che provoca crepe nelle pareti e giunge a far suonare le campane a causa dell'oscillazione della struttura dei campanili. Rilevata dai sismografi distanti fino a 600 chilometri dall'epicentro. |
VII |
fortissima |
Scossa che può far crollare qualche edificio e provocare vittime. I sismografi la rilevano anche a distanza di 1000 chilometri dall'epicentro. |
VIII |
rovinosa |
Scossa che provoca crepe sul terreno, il crollo di diversi edifici, di campanili e che può provocare la caduta di massi dalle pareti delle montagne. |
IX |
disastrosa |
Crolla il 60% degli edifici. Nei laghi l'acqua si intorbidisce e si formano delle onde che si infrangono con forza sulla riva. Lo stesso dicasi per le acque dei mari. |
X |
disastrosissima |
Distruzione totale degli edifici. Le rotaie dei treni si deformano, i ponti e le dighe possono crollare. Nel terreno si aprono larghe crepe. |
XI |
catastrofica |
Catastrofe. I rilievi franano a valle e si aprono crateri nel terreno. |
XII |
grande catastrofe |
Distruzione di tutto quanto esiste in superficie in un raggio di 20-30 chilometri dall'epicentro. |
Classificazione della scala Ritcher: (magnetudo)
Quantità di energia liberata in joule.
Nota: Joule prende il nome da il fisico inglese James Prescott Joule (1818-1889) Il Joule (simbolo J) esprime l'energia necessaria e distribuita per compiere un determinato lavoro, la formula più semplice è espressa come: - 1 joule= 1 Watt in un secondo, quindi il lavoro eseguito per generare un watt per 1 secondo. adesso osserviamo i valori del magnetudo...
| 2,5 | minore di 1,6 x 10 alla 7ma Joule |
| 3,5 | 1,6 x 10 alla 7ma Joule |
| 4,2 | 7.5 x 10 alla 8va Joule |
| 4,5 | 4 x 10 alla 9na Joule |
| 4,8 | 2,1 x 10 alla 10ma Joule |
| 5,4 | 5,7 x 10 alla 11ma Joule |
| 6,1 | 2,8 x 10 alla 13ma Joule |
| 6,5 | 2,5 x 10 alla 14ma Joule |
| 6,9 | 2,3 x 10 alla 15ma Joule |
| 7,3 | 2,1 x 10 alla 16ma Joule |
| 8,1 | > 1,7 x 10 alla 18ma Joule |
| > 8,1 | non classificabile |
Adesso classifichiamo i livelli di percezione della scala Ritcher:
| da 0 a 1,9 | percezione solo strumentale |
| da 2 a 2,9 | solo se siamo supini e molto attenti |
| da 3 a 3,9 | pochissimi lo avvertono, in genere è scambiato per un rumore ambientale |
| da 4 a 4,9 | si avverte, lampadario che si muove e vibrazione di bicchieri |
| da 5 a 5,9 | viene molto avvertito, possibili fessure sulle mura, gli oggetti si muovono anche pesanti, piccoli crolli |
| da 6 a 6,9 | comincia a essere molto pericoloso, crollo di case e innalzamento di onde del mare |
| da 7 a 7,9 | fortissimo, poche costruzioni riescono a non crollare |
| da 8 a 8,9 | grandissimo pericolo, tutte le costruzioni crollano, onde altissime anche oltre i 40 metri |
| da 9 in poi | Terremoto che ha causato lo Tsunami nel dicembre 2004 (magnetudo 9,3/9,4). Tutti conosciamo le conseguenze. |
Le due scale non sono direttamente paragonabili poichè la prima si basa sui danni causati dal terremoto, mentre la seconda sulla potenza sprigionata dal sisma.
Se per esempio un terremoto di scala richter 6 con epicentro il deserto del sahara avrà come grado sulla scala mercalli 0, lo stesso sisma con epicentro Roma provocherà ben piu danni e quindi il grado sulla scala mercalli sarà ben superiore.