Meteoreggio News

Quando il fascino della neve si contrappone al caldo estremo
Venerdi' 21 Aprile



Risvegli freschini quelli che abbiamo avuto in questi giorni, un freschino che sta creando non pochi danni all'agricoltura in tutta la provincia e più in esteso su tutto il nord Italia dalla Toscana alla Valle d'Aosta. In questi giorni circolano sui social network fotografie di vigne riscaldate da caldaie tra Francia e Svizzera dove sono più abituati a questo genere di "bizze" meteorologiche, ma di questo passo anche da noi si dovrà correre ai ripari.
Sempre più spesso stiamo facendo i conti con gli effetti collaterali del Global Worming, uno sconvolgimento globale che nonostante la cocciutaggine di qualche capo di stato d'oltre oceano è iniziato e difficilmente potremo impedire.

Colpo di conda dell'inverno che giunge dopo un mese di marzo decisamente sopra le rige a livello di temperature:

Come si vede dalla grafica qui sopra, il mese di Marzo è stato piuttosto caldo, +4,5°C sull'Emilia-Romagna rispetto alla media climatologica di riferimento (1981-2010), ma che l'inverno 2016/2017 si stato piuttosto fiacco lo si è capito anche dall'assenza della Neve con la "N" maiuscola, ma solo di sporadiche precipitazioni da 20/40 cm per volta, troppo poco per il nostro Appennino e a dir poco ridicolo per le Alpi.

Questo 2017 non sta iniziando nel migliore dei modi, soprattutto per l'agricolutra che di questo caldo ne ha fatto le spese subito dopo i settori turistici invernali. Le fioriture sono state anticipate quasi ovunque di almeno 2 settimane, localmente quasi di un mese. In questi giorni non è difficile vedere già fiorite le rose canine in Collina o i primi cespugli di Ginestra. Trovandoci poi, ancora nel mese di Aprile, è del tutto normale che da nord arrivi qualche incursione di aria fredda di matrice artica con tutte le conseguenze del caso.
I germogli delle piante di vite, ad esempio, sono completamente gelate a causa della brina mattutina che si è presentata sul nostro territorio in questi giorni:

Temperature minime
Periodo Pianura Collina Montagna
Prima di Pasqua 9,8°C 11,6°C 4,7°C
Dopo la neve in Appennino -1,8°C 0,3°C -4,9°C
Differenza
-10°C -11,3°C -9,6°C

Temperature massime
Periodo Pianura Collina Montagna
Prima di Pasqua 26,0°C 23,4°C 19,4°C
Dopo la neve in Appennino 16,2°C 11,7°C 7,8°C
Differenza -9,8°C -11,7°C -11,6°C

Queste due tabelle ci danno bene l'idea dello sbalzo termico che hanno dovuto subire la colture ed anche i nostri fisici nell'arco di pochi giorni. Uno sbalzo che sicuramente comporterà delle conseguenze per noi (qualche raffreddore in più), ma che ha irrimediabilmente danneggiato il delicato momento della fioritura in agricoltura.

Il mese di Aprile, quindi, ci può apparire decisamente freddo visto il ritorno della neve e delle gelate, ma dall'inizio del mese il bilancio è ancora pericolosamente positivo come dimostrato dalla grafica che segue:


Nei prossimi giorni è attesa una nuova colata di aria fredda che interesserà nuovamente la nostra provincia e che molto probabilmente porterà con se altre gelate, ma ciò nonostante difficilmente si andrà a colmare del tutto questo gap sbilanciato verso il caldo (va considerato che la grafica qui sopra tiene già conto della discesa d'aria fredda post-pasqua).

Per il momento gustiamoci un lieve aumento delle temperature massime, che ci permetterà di tornare a godere di valori vicini o poco superiori ai 20°C, ma prepariamoci già al ritorno del maltempo la prossima settimana con qualche precipitazione ed un nuovo calo delle temperature dopo la festività del 25 Aprile.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

 



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