Tra modifiche, smentite e riconferme il maltempo è alla fine giunto puntuale come un orologio svizzero sulla nostra provincia e lo ha fatto annunciandolo con un teso vento di Stau direttamente in arrivo dalla porta della Bora nei pressi di Trieste.
Nella nostra news precedente vi abbiamo descitto passo per passo come sarebbe avvenuto questo attacco, ovvero con la congiunzione delle forze di una perturbazione Atlantica in discesa da Nord-Ovest e di una seconda in arrivo dall'Artico aggirando le Alpi da Est. Le Alpi sono da sempre un ostacolo ostico per tutte le perturbazioni che discendono dal profondo Nord e lo sono state anche in questa situazione e lo continueranno a fare ancora per qualche milione di anni.
Nella giornata di Lunedì 04 Marzo la perturbazione Atlantica si è infranta contro le Alpi, portando nevicate sulle nostre zone di confine, anche abbondanti, ma sulla nostra provincia solo un po di nuvole che poco ci hanno impensierito.
Nella giornata odierna di Martedì 05 la nuvolosità si è innalzata notevolmente e la perturbazione Atlantica ha messo in opera il suo accerchiamento delle Alpi passando dalla Francia richiamata da una bassa pressione in formazione sulla Corsica. La seconda perturbazione, quella Artica, più attardata per la maggior strada percorsa, ha fatto il suo ingresso dalla porta della Bora nei pressi di Trieste e si è lanciata in quell'imbuto che è rappresentato dalla Pianura Padana, anche lei a sua volta diretta verso la bassa pressione sita sulla Corsica (modello Moloch dell'ISAC-CNR di Bologna qui sotto).

Come si vede dall'elaborazione grafia di noi di MeteoReggio.it il vento in arrivo da est è arrivato sulla nostra provincia facendo un po di carico di umidità direttamente dal Mare Adriatico, con la ferma intenzione di scaricarne il prima possibile sui rilievi che troverà sul suo cammino.
La meccanica di tale fenomeno è del tutto simile a quella avvenuta per il Buran del 10 di Febbraio scorso, ma con la differenza che questa volta non ci troviamo in presenza di un freddo vento secco di origine continentale, ma di un più umido vento freddo di origine Artica e pertanto più propenso a portare con se piogge ed acquazzoni.
Il vento in questione è un vento di Stau, termine germanico per indicare quel vento di risalita che incontrando un ostacolo montagnoso è costretto a risalirle forzatamente perdendo per condensazione secondo il gradiente adiabatico. Tutti noi conosciamo il figlio diretto di questo vento chiamato Favonio o più comunemente Foehn che si genera quando lo Stau valica le montagne (per noi l'Appennino o le Alpi).
Lo Stau, quindi, è il vento che si verifica dalla parte opposta delle montagne quando noi avvertiamo il caldo soffio del Foehn.
Nell'immagine radar dell'agenzia ARPA del Veneto qui sotto e modificata da noi di MeteoReggio.it si notano benissimo le precipitazioni piovose che si stanno generando in queste ore proprio a ridosso delle prime colline dell'Emilia, lungo il tragitto del vento di Stau che è orientato verso la bassa pressione originatasi sulla Corsica.

Cosa ci dobbiamo attendere dalle prossime ore?
Sicuramente tanta pioggia, su gran parte della provincia di Reggio Emilia. La neve sarà relegata oltre i 1000 metri fino a ridosso della sera, quando la quota neve lentamente inizierà a calare ed a raggiungere quote collinari già prima del cambio di data. Durante le prime ore della giornata di Martedì 06 la neve potrebbe cadere anche su paesi come Casina, Carpineti e Baiso. Mentre a Castelnovo nè Monti non si esclude che possa nevicare anche prima della mezzanotte quando la pioggia mista si tramuterà in neve.
Sul resto della provincia le precipitazioni piovose si dovrebbero arrestare poco prima dell'alba, anche se non si eslcude che qualche isolato fenomeno possa continuare con debole intensità.
Da Mercoledì torna il bel tempo, anche se le temperature impiegheranno ancora un po a risalire, ma l'Anticiclone delle Azzorre si stà già mettendo in moto di gran prepotenza per riconquistare il terreno perso in questo avvio di settimana. Nel week-end potrebbe tornare un ruggito caldo direttamente dall'Africa come successe la settimana scorsa, giusto per farci capire che questo mese di Marzo sarà tutt'altro che monotono e scontato.
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Dott. Matteo Benevelli
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