Meteoreggio News

Scossa di terremoto nel reggiano
Giovedi' 26 Gennaio

Ore 09:06, la provincia di Reggio Emilia viene scossa da un terremoto di magnitudine 4,9 che semina l'agitazione su gran parte della Pianura Padana centrale fino alla periferia di Milano. Nonostante questa descirizone un po enfatica, non si sono verificati danni perticolari a persone o cose, solo tanto spavento e qualche corsa in strada per i più sensibili e per gli studenti di alcune scuole che sono stati fatti uscire per qualche minuto.
I centralini delle emergenze ovviamente sono stati presi d'assalto come avviene sempre in queste occasioni, ma fortunatamente solo tanti curiosi che si interrogavano sull'accaduto.


(Prima Scossa di Terremoto)

Per la precisione le scosse rilevate al momento sono due, una prima (come detto) di magnitudine 4,9 ad una profondità di 33,2 Km ed una seconda alle ore 09:24 di magnitudine 2,3 a 25,7 Km di profondità.
La zona interessata è tra i comuni di Brescello (il più vicino), Poviglio e Castelnuovo di Sotto, ma l'onda di propagazione si è diffusa per gran parte della Pianura Padana.
Non è escluso che a queste scosse ne possano seguire delle altre, quando si raggiungono delle intensità del genere è molto probabile, ma è altrettanto probabile che nessuna delle seguenti possa raggiungere la forza della prima scossa. L'energia accumulata nella zona d'epicentro è già stata liberata e le scosse successive saranno molto facilmente delle "Scosse di assestamento" che con piccoli movimenti tenderanno a stabilizzare la zona di rottura nel sottosuolo.


(Seconda scossa di Terremoto)

Le cause di questo fenomeno sono da ricercare nella spinta tettonica che la placca Africana ha nei confronti della placca Europea. La spinta verso nord della prima placca contro la seconda è la causa principale della nascita delle nostre catene montuose, quali gli Appennini e le Alpi. Nei millenni questa spinta ha corrugato il nostro territorio per mezzo dei terremoti, accavallando stradi di crosta terrestre l'una sulle altre. Di tanto in tanto questi movimenti mai assopiti accumulano energia fino alla frattura della crosta, in quel momento l'energia viene liberata e noi la avvertiamo con il nome di Terremoto.
Fortunatamente la Pianura Padana riposa su di un letto di detriti portati dai fiumi che dalle Alpi e dagli Appennini depositano materiale molto disomogeneo che funge da cuscinetto ammortizzatore che disperde l'energia limitandone i danni maggiori.
Questo purtroppo non è accaduto a L'Aquila, dove la città sorge proprio sulla roccia madre e le scosse risultano più brusche e violente.
Una scossa di Magnitudine 4,9 che avviene in montagna è molto più violenta e dannosa di una che si verifica nella nostra Pianura, un po come avviene quando diamo un pugno in testa ad una persona che indossa un casco e lo stesso pugno ad un'altra persona che indossa un semplice cappellino (esempio molto semplice ma che rende bene l'idea).

Pertanto non facciamo tanto caso ai valori registrati che sono puramente d'interesse scientifico e statistico. Vorremmo tranquillizzare la popolazione sul fatto che questo fenomeno "Naturale" non creerà danni apocalittici come avviene in altre zone del mondo o nei set cinematografici. Non sono mai da sottovalutare, ma non viviamo con troppa ansia quello che è accaduto, la scossa è passata e viviamola come una liberazione, ovvero che l'energia accumulata nel nostro sottosuolo si è scaricata quasi del tutto e che per un po di tempo non dovremmo sentirne di altre.

Dott. Matteo Benevelli
WWW.METEOREGGIO.IT
 


Aggiornamento delle 09:30 del 26 Gennaio

Aggiornamento sul Terremoto:
A tutt'ora le scosse sismiche registrate nella giornata sono 8:
1^ - Ore 09:06 di magnitudo 4.9 profondità di 33,2 Km
2^ - Ore 09:24 di magnitudo 2.3 profondità di 25,7 Km
3^ - Ore 10:02 di magnitudo 2.3 profondità di 30,8 Km
4^ - Ore 14:29 di magnitudo 2.4 profondità di 27,0 Km
5^ - Ore 18:43 di magnitudo 3.5 profondità di 30,7 Km
6^ - Ore 20:14 di magnitudo 2.3 profondità di 30,1 Km
7^ - Ore 21:40 di magnitudo 2.5 profondità di 28,5 Km
8^ - Ore 00:01 di magnitudo 3.3 profondità di 32,4 Km

Epicentro sempre nella stessa zona compresa tra Brescello, Poviglio e Casteluovo di Sotto

 



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Vi aggiorneremo anche su ulteriori ordinanze restrittive sulla circolazione.

Aggiornato alle ore14:30 del 02 Febbraio