L'inverno avanza ed assume sempre più i connotati di una stagione di transizione, non più di una stagione dagli estremi tipicamente freddi, ma sicuramente è molto facile fare del sensazionalismo su un argomento che è alla portata di tutti e che solitamente ha memoria breve nella gente che ne discute, che è abituata ad enfatizzare quello che è passato con condimenti alle volte assurdi.
La meteorologia è fatta di medie e ciò ci deve far capire che la media si trova nel mezzo tra picchi che vanno da un estremo all'altro e quasi mai deve seguire delle linee rette.

Premesso questo, possiamo osservare quello che accadrà durante il ponte dell'Epifania.
Come si vede dall'immagine Eumetsat qui sopra e modificata da noi di MeteoReggio.it, una nuova incursione Atlantica stà facendo il suo ingresso nell'Europa centrale e con il suo grosso carico di nubi si scontra con la nostra difesa naturale, le Alpi.
Solamente le nubi più alte riusciranno a passare indenni questa barriera, quelle più pesanti e cariche di umidità si arresteranno ai piedi della catena montuosa, riversando piogge e neve sulle Alpi e le di confine italiano.
Come successe per il Garbino il 16 Dicembre scorso, una corrente d'aria valicherà le Alpi e si lancerà nella Pianura Padana fino ad arrivare sulle nostre terre.
La provincia reggiana, quindi, dalla serata di oggi (Giovedì 05 Gennaio ndr.) sarà attraversata da un vento che ci libererà dalle nubi e dalla forte umidità che si è depositata sul fondo della nostra Pianura.
Tradotto significa che la giornata di festa del Venerdì 06 trascorrerà all'insegna del bel tempo e delle temperature miti, ma non eclatanti, garantite dal forte vento di burrasca in arrivo da Ovest (Maestrale). Il vento si placherà a metà giornata e con esso caleranno anche le temperature, proprio come avvenne il 17 di Dicembre quando il Maestrale post-frontale soffiò sul reggiano.
Il Week-End trascorrerà abbastanza tranquillo, i venti dei giorni precedenti scongiurano il pericolo di formazione di nebbie sulla nostra pianura, così come ci permetteranno di poter osservare molto bene le Alpi ed il nostro Crinale timidamente imbiancato oltre i 1600 metri di quota. Il Sole non mancherà, e le temperature massime ne gioveranno con valori che potrebbero superare i 10°C nella giornata di Domenica 08.
La neve continua a restarsene lontana dalla nostra provincia per almeno un'altra settimana, così come le perturbazioni Atlantiche per il ritorno dell'Anticiclone delle Azzorre. Ma questa situazione critica non è solamente un problema reggiano o italiano, e per darvene un'idea vi proponiamo due cartine del NOAA americano che mostra le anomalie Termiche e di Precipitazioni sull'Europa nel mese di Dicembre:
Come si nota da questa cartina riguardante le anomalie termiche, si capisce subito che l'assenza di freddo sulla nostra provincia è dovuta all'assenza "dell'Orso Russo", ovvero il grande freddo secco siberiano che negli anni passati ha portato sulla nostra provincia grandi nevicate ed importanti cali termici.
Le poche nevicate che si sono viste sono sempre state innescate da un vivace Vortice Polare che dal Mar del Nord di tanto in tanto minava la stabilità dell'Anticiclone delle Azzorre.

Questa seconda cartina del NOAA rappresenta le Anomalie registrate in Europa per quel che riguarda le precipitazioni e si capisce a pieno l'operato dell'Anticiclone delle Azzorre che ha protetto il bacino del Mediterraneo dalle incursioni Atlantiche e delle Alpi che hanno respinto gli attacchi umidi diretti verso la nostra provincia.
Se ricordate anche alcune nostre notizie precedenti, l'Anticiclone delle Azzorre spesso era rinforzato da una seconda alta pressione situata più ad Est tra Russia e Polonia, che appunto ha protetto l'estremo Est europeo.
Non ci resta che osservare quello che accadrà in Gennaio, aspettando che qualcosa si smuova in Siberia e che l'Orso Russo faccia il suo arrivo anche nelle zone occidentali del continente Euro-Asiatico.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
|