Ecco ci a raccontarvi quello che è accaduto nella giornata di Venerdì 16 e quello che accadrà nella prossima settimana, quando appunto l'Inverno 2011/2012 farà il suo arrivo sulla provincia di Reggio Emilia.
Ma per poter affrontare queste due tematiche diamo un'occhiata a ciò che è accaduto nella giornata di Venerdì 16, con l'arrivo del fortissimo vento di Garbino che ha imperversato sulla nostra provincia e magari per farlo buttiamo il nostro sguardo oltre le Alpi.

Nella giornata di Venerdì 16 una potetissima bassa pressione si è scagliata contro l'Europa centrale facendo il suo ingresso dal nord della Francia in direzione Belgio, Olanda, Danimarca e Germania. Questo flusso umido ha portato venti di tempesta in tutte quelle zone, trovando nella catena montuosa delle Alpi un muro invalicabile che non poteva che essere aggirato da sud.
I venti che si sono scontrati con le Alpi si sono separati, una parte si è mossa verso oriente orizzontalmente alla catena montuosa, una seconda si è mossa verso sud in direzione Provenza e Mediterraneo.
Questa seconda corrente d'aria ha acquistato ulteriore velocità e sfociando nel mare non ha più trovato la resistenza delle montagne ed ha ruotato in senso antiorario verso il golfo di Liguria e la Toscana.
La corrente umida condensando a ridosso degli Appennini ha generato tantissime nubi e riversato piogge sulla Toscana e la Liguria, sul nostro versante un caldo vento di ricaduta ha riscaldato la nostra provincia ben oltre i 14°C anche molte ore dopo il tramonto.
I dati riportati qui sotto sono relativi alla nostra stazione meteo situata a Scandiano, presa a campione perchè situata in una posizione mediana nella provincia di Reggio Emilia, a metà tra il Po ed il nostro Crinale. I grafici non sono di semplice lettura, ma vedremo di spiegarvi le conseguenze dell'arrivo del vento di Garbino sul nostro territorio rispetto al normale svolgimendo della giornata prima di quel momento.

La prima osservazione da fare è innanzitutto l'orario d'inizio di questo fenomeno, il vento fino a quel momento di direzione Est-Sud-Est alle ore 17:45 ha iniziato ad assumere un orientamento Sud-Ovest tipico del vento di Libeccio, in Appennino il vento forte è iniziato già dall'alba, con raffiche ben superiori ai 100 Km/h, ma probabilmente non ha raggiunto la nostra stazione meteo perchè Scandiano a ridosso delle colline si è trovata riparata dal vento.
Gli effetti sono stati immediati, osservando le temperature (curva Verde), l'aumento è stato repentino e dagli 8°C si è passati ad oltre 14°C, raggiungendo i 16°C alle 20:00.
Alle 20:00 il vento è cessato per alcuni minuti determinando un crollo delle temperature che mestamente sono tornate al di sotto dei 5°C.
Da quel momento, per onor del vero, il vento è ripreso a soffiare anche con raffiche di tutto riguardo, che in Pianura sono arrivate oltre i 45 Km/h, ma la direzione è leggermente cambiata. Il vento fino a quel momento soffiava da Sud-Ovest, ma dalle 20:15 l'orientamento era da Ovest-Nord-Ovest, chiaro segnale che il vento stava girando.
In pochissimi minuti si è passati dal Libeccio al Maestrale, che da vento post-frontale (successivo al passaggio di un fronte perturbato di origine artica), è riuscito a valicare le Alpi ed a incanalarsi nella Pianura Padana. La conferma arriva osservando la curva dell'umidità (curva Blu), il secco vento di Libeccio ha determinato un crollo della linea durante il suo passaggio, l'arrivo del Maestrale invece l'ha fatta risalire bruscamente, dal momento che il Maestrale è un vento tipicamente umido e freddo.
La seconda conferma ci è arrivata anche dal generarsi di piogge e temporali che per qualche ora si sono formati lungo tutta la nostra provincia dopo le 21:00.
Per tutta la giornata di Sabato 17 il vento di Maestrale post-frontale ha soffiato con raffiche che in alcune zone hanno superato i 40/50 Km/h. Caratteristica del Maestrale post-frontale è quello di portare bel tempo sulle zone che attraversa (così com'è stato) ed una diminuzione dell'umidità, che nella giornata si è mantenuta bassa e costante (vedi immagine qui sotto).

Questo è quanto è accaduto nelle giornate di Venerdì 16 Dicembre e Sabato 17 Dicembre.
Ci auguriamo di essere stati abbastanza esaustivi e di avervi fatto chiarezza su di un altro evento meteorologico piuttosto d'impatto per chi lo vive sulla sua pelle e che magari non ne capisce l'origine.
Da Domenica 18 arriva l'inverno, durante le prime ore del mattino una cappa di nuvole ci proteggerà, facendoci percepire ancora delle temperature pittusto accettabili, senza gelate in Pianura, ma da metà giornata le nubi si diraderanno e questo determinerà un crollo delle temperature.
La prossima settimana scorrerà all'insegna del freddo, delle gelate mattutine, ma anche del bel tempo e gli amanti della neve dovranno ancora attendere, non sono previste perturbazioni sul nostro Appennino e la neve che si vedrà sarà quasi interamente frutto dell'innevamento artificiale.
In fine vi lasciamo con una suggestiva immagine del tramonto di Venerdì 17 scattata a Scandiano.

E lo stesso tramonto ripreso dalla nostra webcam sita sempre in Scandiano.

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Dott. Matteo Benevelli
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